Sei mai andato a Madrid? È una città davvero meravigliosa, con una lista di cose da vedere lunga km e km. Una tappa però di certo non puoi omettere: una visita al Museo del Prado!
È un luogo meraviglioso, in cui il tempo sembra per un momento smettere i suoi panni, in cui le lancette smettono di scandire in modo inesorabile il passare degli istanti così come quello degli anni.

Se ci sei già stato scommetto che chiudendo gli occhi ti ritroverai magicamente di fronte alla tua opera preferita, quella che non vedevi l’ora di osservare da vicino. Forse starai sorridendo pensando a quando ti sei perso tra scale e stanze, ma così ammantato di bellezza che non te ne sei neppure troppo preoccupato.

E se invece ancora non hai varcato la soglia del Museo del Prado, beh, allora questo 2019 che sta per volgere al termine potrebbe proprio essere l’anno giusto per farlo: questa meraviglia d’arte ha appena compiuto 200 anni!

Museo del Prado, la storia

La storia del Museo del Prado inizia il 19 novembre di 200 anni fa. A progettarlo è stato l’architetto Juan de Villanueva, come un gioiello incastonato proprio al centro della città ed oggi avvolto da tantissimo spazio verde.
Quasi a dire “fermati, respira, datti tempo, assapora ogni istante di bellezza”.

È maestoso il Museo del Prado, ancora prima di entrare ti rendi conto che varcata quella soglia troverai ad aspettarti qualcosa di meraviglioso.
Inizialmente dava una casa alle opere spagnole sparse in giro per il mondo, che man mano facevano ritorno in patria, circa 300 in un primo momento.

Duecento anni sono molti ed il Museo del Prado ne ha passate davvero tante, dalla guerra civile spagnola alla Seconda Guerra Mondiale.
Le opere via via più importanti che custodiva vennero però sempre protette con estrema attenzione, quasi per schermarle dalla bruttezza che devastava tutto, fuori dalle mura in cui erano al sicuro.

Oggi il Prado è uno dei musei più importanti e frequentati al mondo ed i numeri sono di certo aumentati rispetto all’inizio:

  • 8600 opere pittoriche
  • 700 sculture

E se gli artisti spagnoli hanno comunque conservato un posto di rilievo – Goya primo tra tutti – anche i Maestri italiani hanno trovato qui una pregiata casa: da Raffaello a Tiziano, da Caravaggio a Mantegna.

Uno strano modo di festeggiare 

Immagini fiumi di folla a celebrare i 200 anni del Prado? Sbagliato!
Il Direttore del museo per l’occasione ha preso delle misure forse considerate strane, ma tutto sommato comprensibili, per permettere agli amanti dell’arte di godere davvero della maestosità delle opere contenute.

Una chiara affermazione di voler preferire la qualità rispetto alla quantità, se è vero che in occasione del bicentenario la decisione è stata quella di cancellare le visite di gruppo e ridurre la capacità di accoglienza del Museo del Prado, da 85 visitatori ogni 15 minuti a 70.

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