Panchine letterarie a Palermo

La magia della terra sicula si vede in moltissime cose. Una su tutte, le panchine letterarie a Palermo, dedicate ai grandi scrittori di questa regione.

Se digiti su Google “panchine letterarie”, vedrai che la prima voce che esce e la maggior parte dei link nella prima pagina della ricerca, sono dedicate a quelle londinesi. Ma anche in Italia con l’arte e la bellezza ci sappiamo fare. Perché l’unica eccezione in questa lista è la voce dedicate alle panchine letterarie a Palermo.

Balzate agli onori della cronaca negli ultimi giorni. In realtà per un fatto tutt’altro che piacevole, cioè i problemi di salute di Andrea Camilleri.

A pochi passi da Palermo

Per essere più precisi, se stai partendo alla volta della Sicilia per vedere le panchine letterarie a Palermo, ti aiutiamo a registrare meglio il navigatore.
Impostalo su Terrassini, nella provincia palermitana. Qui sono state installate 5 panchine a forma di libro, dedicate ad altrettanti esponenti dell’arte letteraria, e non solo, italiana.
Un ritratto ed un disegno o una frase, per omaggiare questi grandi artisti.

Proviamo a vedere se li conosci tutti e se ricordi almeno una loro opera? Dai che è un gioco divertente!
Andiamo con la lista:

  • Andrea Camilleri
  • Leonardo Sciascia
  • Giuseppe Tornatore
  • Giovanni Meli
  • Rosa Balistreri

Le panchine sono state realizzati da alcuni artisti locali che hanno voluto omaggiare personalità alle quali non solo la Sicilia, ma l’Italia intera deve dire grazie. Antonino Lentini, Luigi Chirco, Maria Maniaci, Pino Manzella, Rosalia di Maggio sono stati i realizzatori del progetto, curato dall’associazione APS ATuttaVita.

Le “originali” londinesi

Se comunque ai primi risultati della ricerca Google troviamo non le panchine letterarie a Palermo, ma quelle di Londra, è perché sono queste ultime quelle “nate” per prime. E puoi trovarne perfino una mappa online.

Nell’estate del 2014 sono state installate ben 50 panchine a forma di libro, decorate da illustratori ed artisti locali.
Non si tratta in questo caso di un omaggio letterario, ma di un modo per promuovere la lettura in strada.

Queste 50 particolari opere d’arte sono poi state vendute in un’asta benefica, sempre nel 2014, per raccogliere fondi per la National Literary Trust.

 

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