Mogol

17 Marzo 2019

E già solo con questo nome potremmo chiudere la nostra presentazione. Perché ci sono personaggi che non hanno bisogno di tante parole per essere descritti: loro sono la storia.
E, nel caso di Mogol, lui la storia l’ha scritta.

Chiamarlo paroliere è forse riduttivo. Definirlo poeta è troppo stucchevole. Parlarne come un cantastorie forse è il modo migliore per rendergli omaggio: perché in ogni canzone scritta da lui, in ogni verso vergato dalla sua penna, c’è il racconto di una parte della vita di ognuno di noi.

Ci sono emozioni che conosciamo o che vorremmo conoscere.

Ci sono immagini che abbiamo vissuto o alle quali la nostra anima anela.

Giulio Rapetti aveva probabilmente fin da sempre un dono, quello che l’ha reso Mogol: saper dare vita alle parole e caricarle di emozioni uniche.

Non solo il grandissimo Lucio Battisti ha “prestato” la voce ai suoi testi, ma Caterina Caselli, l’Equipe 84, Fausto Leali, Riccardo Cocciante, Celentano, gli Audio2, Ramazzotti…farne un elenco completo sarebbe quasi impossibile!

A lui dedicheremo un evento particolare, spostandoci di giorno e di orario: domenica 17 marzo, all’ora di pranzo, tutti insieme, proprio come si fa in famiglia. Alle 15.00 arriverà l’ospite di eccezione: il Maestro Mogol per ripercorrere assieme il “Cammino del Pop”, da Claudio Villa ad Ed Sheeran!